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Codice breve dell'Unione europea (Editio minor)

Codice breve dell'Unione europea (Editio minor)

A cura di: Carlo Curti Gialdino

Anno Edizione: 2011

Edizione: VII Ed.

Formato: 10,5 x 15

Pagine: 1440

Prezzo: € 16,00

 

Codice: 516/1

ISBN: 978 88 244 5844 3

 

 

 
 
Il Codice breve dell’Unione europea giunge alla sua settima edizione ad un anno e mezzo dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, avvenuta il 1° dicembre 2009. Nel detto periodo, in primo luogo, le istituzioni dell’Unione hanno completato la modifica dei propri regolamenti interni alla luce delle novità introdotte dal Trattato di Lisbona. In secondo luogo, sul piano organizzativo, vanno segnalate l’istituzione del Servizio europeo per l’azione esterna e la precisazione delle responsabilità politiche dell’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Infine, sono state stabilite le nuove regole della comitatologia ed è stato concluso, tra il Parlamento europeo e la Commissione, un nuovo accordo-quadro sulle reciproche relazioni, che ha suscitato l’immediata reazione del Consiglio consegnata ad una dichiarazione.
Il Codice mantiene inalterate le caratteristiche evidenziate fin dalla prima edizione del luglio 2004: costituire, in pratica, una editio minor del Codice costituzionale dell’Unione europea da me curato nel 2000 e raccogliere sistematicamente, pertanto, i testi fondamentali che disciplinano l’assetto istituzionale ed organizzativo dell’Unione europea.
Per quanto riguarda il Trattato sull’Unione europea (TUE ) ed il Trattato sulla Comunità europea (TCE), che il Trattato di Lisbona non si limita soltanto a modificare sostanzialmente, sulla scorta della Costituzione europea mai entrata in vigore, ma procede altresì alla loro complessiva rinumerazione, a prescindere dalla stessa ridenominazione del TCE in Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE ), si è ritenuto utile fornire, accanto alla attuale numerazione, indicazioni circa quella dei trattati previgenti (secondo le modalità precisate nella Guida alla consultazione del Codice), al fine di consentire di ricostruire la «storia» delle disposizioni che si sono nel tempo succedute.
Nella settima edizione del Codice breve il materiale messo a disposizione dei lettori – oltre ad essere aggiornato alle modifiche conseguenti all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona – è più ricco ed anche presentato in maniera meglio articolata. In particolare, si è ritenuto opportuno includere sia il Trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica (Tr. CEEA /EURA TOM), in ragione del rinnovato interesse per le questioni nucleari suscitato dal recente, drammatico incidente di Fukushima, sia i regolamenti di procedura della Corte e del Tribunale, che sono indispensabili per coloro che sono interessati al contenzioso europeo e che seguono corsi di Diritto processuale dell’Unione europea.
Il Codice breve – che conserva la tradizionale struttura – comprende la versione consolidata del Trattato sull’Unione europea (TUE ), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE ) e del Trattato che istiuisce la Comunità europea dell’energia atomica (Tr. CEEA /EU - RA TOM), a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (parte prima), i protocolli allegati ai detti Trattati e le dichiarazioni allegate all’atto finale della Conferenza intergovernativa che ha adottato il Trattato di Lisbona (parte seconda), i vari atti che regolano l’organizzazione ed il funzionamento delle istituzioni e degli organi, suddivisi per sezioni, in ragione delle istituzioni o degli organi (collegiali o individuali) cui si riferiscono, riservando una nuova sezione al Servizio europeo per l’azione esterna (parte terza), gli atti in tema di regime linguistico, finanziario e di bilancio (parte quarta), gli atti in tema di trasparenza ed accesso del pubblico ai documenti (parte quinta), gli atti in tema di tutela dei diritti fondamentali ed in specie la Carta dei diritti fondamentali, nella versione proclamata a Strasburgo il 12 dicembre 2007, comprese le Spiegazioni (parte sesta), nonché le principali disposizioni relative all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea ed all’adattamento dell’ordinamento italiano agli atti dell’Unione europea (parte settima).
Tra le principali novità normative di cui la nuova edizione dà conto, si segnala:
— la versione del Regolamento interno del Parlamento europeo aggiornata a marzo 2011;
— il nuovo Regolamento (UE ) del 16 febbraio 2011, n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce le regole e i principi relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione della Commissione e che abroga la decisione sulla comitatologia (1999/468/CE);
— il nuovo regolamento interno della Corte dei conti adottato l’11 marzo 2010;
— il Protocollo che modifica il Protocollo sulle disposizioni transitorie adottato a Bruxelles il 23 giugno 2010, che entrerà in vigore una volta completate le procedure di ratifica da parte degli Stati membri (l’Italia l’ha già ratificato con L. 14 gennaio 2010, n. 2).
Per facilitare la ricerca degli atti e delle singole disposizioni di interesse, il Codice è arricchito da un dettagliato indice analitico-alfabetico e da un puntuale indice cronologico.
L’opera si indirizza, come per il passato, ad una pluralità di utenti. Anzitutto, agli studenti universitari, dato che il Diritto dell’Unione europea fa parte dell’offerta formativa, non solo delle facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche ed Economia, ma anche di altre facoltà, per la profonda penetrazione dell’attività normativa dell’Unione europea in ogni settore economico, politico, sociale e culturale del Paese. In secondo luogo, il Codice è destinato ai candidati ai concorsi ed agli esami di idoneità professionale nazionali, nonché a coloro che vogliono intraprendere le carriere internazionali, soprattutto presso le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione europea. Infine, il volume è rivolto agli amministratori pubblici e, più in generale, agli operatori del diritto e dell’economia, per i quali la conoscenza dei trattati istitutivi, del complesso apparato organizzativo e dei processi decisionali dell’Unione europea sono divenuti ormai necessità imprescindibili.
www.simoneconcorsi.it