Le corpose e nutrite novità della produzione normativa degli ultimi anni hanno reso necessario l'aggiornamento dell'opera ma hanno anche condotto all'approfondimento di questioni ulteriori, solo abbozzate nelle precedenti edizioni. Alcune di queste, in particolare, hanno trovato una specifica e autonoma trattazione (le prestazioni occasionali, la contrattazione collettiva del lavoro a progetto), altre hanno guadagnato maggiore spessore (le collaborazioni coordinate e continuative del pubblico impiego), altre ancora hanno ricevuto considerazione in attesa delle successive e, a nostro avviso, opportune indicazioni operative (la prevenzione, l'informazione e la formazione, quali misure decongestionanti al contenzioso giudiziario) ed altre, infine, hanno acquistato contorni più definiti per effetto del prezioso contributo della dottrina e della giurisprudenza di merito e di legittimità.
Sul versante legislativo, i provvedimenti - emanati successivamente all'entrata in vigore del D.Lgs. 276/2003 - sono stati accomunati da una comune visione prospettica e, segnatamente, ispirati da esigenze di flexsecurity. Il risultato è stato quello di rafforzare le tutele e le protezioni del collaboratore nei casi di sospensione della prestazione lavorativa (congedo di maternità, interdizione anticipata e prorogata, congedo parentale, malattia), di promozione per l'occupazione (con annesse procedure di stabilizzazione), di igiene e sicurezza, di sostegno del salario o del reddito, di copertura previdenziale obbligatoria e complementare, di cumulo tra reddito di lavoro e trattamento pensionistico.
Restano nodi ancora da sciogliere ed altri, invece, da annodare: dall'auspicata riforma degli ammortizzatori sociali, con la previsione di adeguate tutele a favore dei collaboratori, alla definitiva rimozione delle collaborazioni coordinate e continuative nelle aree ammesse; dall'eliminazione delle disparità attualmente esistenti tra collaboratori senza albo professionale e collaboratori che fanno riferimento ad un ordine, con relativa iscrizione ad una cassa professionale, al consolidamento dell'assistenza e della consulenza, quale strumento a supporto delle parti in merito all'approccio qualificatorio e in ordine ai diritti disponibili; dal riassetto complessivo della Gestione separata alla possibile riconduzione delle collaborazioni, sotto il profilo fiscale, nell'alveo del lavoro autonomo.
Premessa alla III edizione
Elenco delle abbreviazioni
Elenco delle riviste citate
Parte I
L'evoluzione della collaborazione coordinata e continuativa nel lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1. La disciplina del rapporto di lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1.1. Premessa
1.2. La nozione di parasubordinazione: cos'era (e cos'è) il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
1.3. Il cammino legislativo verso la nuova tipologia
1.4. Il disegno di legge delega in materia di lavoro ed occupazione
1.5. Verso la definitiva revisione del contratto di collaborazione: dalla legge 14 febbraio 2003, n. 30 al D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276
1.6. Il lavoro a progetto: natura, oggetto, forma
1.6.1 Segue: Il coordinamento del committente
1.6.1.1 La particolare fisionomia del lavoro a progetto nei call center
1.6.2 Segue: L'autonomia gestionale
1.6.3 Segue: L'irrilevanza del tempo di lavoro
1.6.4 Segue: Gli elementi contrattuali
1.7. Le differenziazioni presenti nell'autonomia
1.8. Il concetto del progetto, del programma, di una sua fase
1.8.1 Le attività lavorative non adattabili nello schema causale del lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1.9. Il campo di applicazione e l'area delle esclusioni: rinvio
1.10. Gli adempimenti connessi all'instaurazione del rapporto di lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1.11. I richiami costituzionali all'onerosità del corrispettivo
1.12. Gli obblighi di non concorrenza e di riservatezza del lavoratore a progetto
1.13. La tutela sostanziale del rapporto: la governance dei diritti riconosciuti
1.14. Le disposizioni di chiusura: le clausole più favorevoli e la disciplina in materia di rinunzie e transazioni
1.15. L'estinzione del rapporto di lavoro e le sanzioni applicabili
1.16. La pronuncia della Corte costituzionale
1.17. Le misure per la promozione dell'occupazione
2. La contrattazione collettiva del lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
2.1. La garanzia dei diritti nella contrattazione collettiva
2.2. L'analisi degli accordi collettivi intervenuti nella materia de quo
2.3. Il ruolo della contrattazione nella stabilizzazione dei rapporti di lavoro
2.4. L'applicazione del principio dell'inderogabilità del contratto collettivo
3. Gli aspetti contrattuali del lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
3.1. Gli elementi di forma e di sostanza nella stipulazione del contratto di lavoro a progetto
3.2. Lo schema contrattuale del lavoro a progetto
3.3. Segue: Un esempio di progetto
3.4. Segue: Un esempio di programma di lavoro o di una sua fase
Parte II
Il retaggio della collaborazione coordinata
1. Il revirement dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa
1.1. Le discipline parallele del lavoro a progetto e delle collaborazioni coordinate e continuative
1.2. Gli effetti della norma «salva rapporto» (art. 86, 1° co., D.Lgs. 276/2003 come modificato dall'art. 20, 1° co., D.Lgs 251/2004)
1.3. Le esclusioni dall'applicazione della disciplina del lavoro a progetto nell'ambito privato
1.3.1 Agenti e rappresentanti di commercio
1.3.2 Collaborazioni in enti sportivi dilettantistici
1.3.3 Esponenti aziendali e partecipanti a collegi e commissioni
1.3.4 Collaboratori ad opere editoriali
1.3.5 Titolari di pensione di vecchiaia
1.3.6 Prestazioni occasionali (rinvio) e collaborazioni nell'impresa familiare
1.4. La pubblica amministrazione: i segnali di allontanamento dall'armonizzazione pubblico-privato dopo il D.Lgs. 276/2003
1.5. Segue: L'ammissibilità delle collaborazioni coordinate e continuative nelle pubbliche amministrazioni
1.5.1 La responsabilità nell'affidamento degli incarichi
1.5.2 L'oggetto dell'incarico
1.5.3 Inapplicabilità degli istituti tipici del lavoro subordinato
1.5.4 La competenza giurisdizionale
1.5.5 Le esigenze di stabilizzazione e di regolarizzazione
1.5.6 Le esclusioni
1.6. Gli strumenti di flessibilità a disposizione del lavoratore pubblico: il rapporto di lavoro part-time al 50% o la richiesta di autorizzazione preventiva per i lavoratori a tempo pieno
1.6.1 Il regime di tempo parziale nell'ambito del lavoro pubblico
1.6.2 Il processo normativo di accoglimento del lavoro a tempo parziale nell'ordinamento del lavoro pubblico
1.6.3 L'incompatibilità e il cumulo di impieghi
1.6.4 L'anomalia dei lavoratori pubblici in regime di part-time che esercitano la professione forense
2. I profili caratterizzanti la collaborazione coordinata e continuativa
2.1. Definizione dell'ambito di indagine
2.2. Che cosa è la collaborazione coordinata e continuativa?
2.3. La rilevanza del rapporto di collaborazione nella dottrina e nella giurisprudenza e l'ambito della prestazione occasionale di lavoro autonomo
2.4. La forma del contratto
2.5. La comunicazione dell'avvenuta instaurazione del rapporto di collaborazione
2.6. Le tutele civilistiche e processuali riconosciute ai collaboratori coordinati e continuativi
2.7. La disciplina contrattuale collettiva
2.8. Il diritto di sciopero dei lavoratori parasubordinati
2.9. Perché mantenere la collaborazione coordinata e continuativa?
3. Gli aspetti contrattuali della collaborazione coordinata e continuativa
3.1. Gli elementi qualificanti per la redazione di un contratto di collaborazione
3.2. Lo schema del contratto di collaborazione coordinata e continuativa
3.3. La delibera per la nomina di amministratore e di sindaco di società per azioni e l'assegnazione di uno speciale compenso agli amministratori
Parte III
Le prestazioni di natura occasionale
1. Le prestazioni occasionali autonome
1.1. Il lavoro occasionale autonomo «puro» di cui agli artt. 2222 e 2229 c.c.
1.2. Il lavoro occasionale «di limitata portata» di cui all'art. 61, 2° co., D.Lgs. 276/2003
1.3. Il lavoro occasionale di tipo accessorio (o «a ticket» o «a buoni lavoro»)
1.3.1 L'esperienza del lavoro occasionale di tipo accessorio in occasione della stagione delle vendemmie, nell'agricoltura e nei settori del turismo, servizi e commercio
1.4. Le prestazioni occasionali che esulano dal mercato del lavoro
1.5. Le collaborazioni occasionali di artigiani
1.6. L'occasionalità nel lavoro subordinato
2. Lo schema contrattuale delle prestazioni occasionali autonome
2.1. Gli schemi contrattuali del lavoro occasionale autonomo «puro» di cui agli artt. 2222 e 2229 c.c
2.2. Lo schema contrattuale del lavoro occasionale «di limitata portata» di cui all'art. 61, 2° co., D.Lgs. 276/ 2003
Parte IV
La certificazione del contratto, l'informazione e la formazione come misure a sostegno della «nuova flessibilità»
1. Il lavoro a progetto e la collaborazione coordinata e continuativa «certificati»
1.1. Il lavoro a progetto e la collaborazione coordinata e continuativa oggetto di certificazione volontaria
1.2. I soggetti deputati alla certificazione e la questione della competenza
1.3. Le modalità di funzionamento delle commissioni di certificazione
1.4. Le linee guida alla certificazione per il contratto di lavoro a progetto, a programma (o fase di esso) e per la collaborazione coordinata e continuativa
1.5. La procedura di certificazione
1.6. L'efficacia giuridica della certificazione e la sua impugnabilità avanti all'autorità giudiziaria
1.7. Il legame tra l'attività di certificazione e quella di ispezione
1.8. Gli aspetti processuali
1.9. L'attività di consulenza e assistenza delle parti
1.10. Qualche dato statistico sulla certificazione
2. Le «nuove frontiere» della prevenzione, dell'informazione e della formazione
2.1. L'attività di prevenzione e di promozione
2.2. L'attività di informazione e di formazione
Parte V
Gli aspetti previdenziali, assicurativi e fiscali del lavoro a progetto, coordinato e continuativo ed occasionale autonomo
1. La Gestione separata o «Quarta gestione»
1.1. Origine, evoluzione e soggetti della gestione previdenziale per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto e occasionali
1.1.1 L'estensione della tutela previdenziale e la Gestione separata
1.1.2 I soggetti tenuti all'iscrizione alla Gestione separata
1.1.3 Ulteriori interventi
1.2. Il ruolo degli enti previdenziali (assicurativi e fiscali) coinvolti nella certificazione del rapporto di lavoro a progetto
1.3. Gli adempimenti a carico del collaboratore e del committente
1.3.1 Gli adempimenti a carico del collaboratore coordinato e continuativo e a progetto
1.3.1.1 Segue: Gli adempimenti a carico del collaboratore occasionale di «limitata portata»
1.3.1.2 Segue: Gli adempimenti a carico del collaboratore autonomo occasionale accessorio
1.3.1.3 Segue: Gli adempimenti del collaboratore autonomo occasionale «puro»
1.3.2 Gli adempimenti a carico del committente nelle collaborazioni coordinate e continuative, a progetto, a programma
(o fase di esso)
1.3.2.1 Segue: Gli adempimenti a carico del committente nel le collaborazioni occasionali autonome «pure»
1.4. L'onere contributivo e l'aliquota di computo per i collaboratori puri, i collaboratori professionisti, i collaboratori pensionati e per i collaboratori iscritti ad altre forme di assicurazione obbligatoria
1.4.1 La contribuzione
1.4.1.1 Segue: La contribuzione straordinaria integrativa prevista dall'art. 1, 1205° co., L. 296/2006
1.4.2 Le aliquote di computo
1.4.3 La ripartizione del contributo
1.5. La retribuzione imponibile ai fini contributivi e il rispetto del minimale e del massimale contributivo
1.5.1 Il rimborso dei contributi versati
1.6. Le prestazioni pensionistiche
1.6.1 La pensione di vecchiaia
1.6.2 La pensione di inabilità
1.6.3 L'assegno d'invalidità
1.6.4 La pensione ai superstiti
1.6.5 La pensione supplementare
1.6.6 Il supplemento di pensione
1.7. Le prestazioni temporanee o a sostegno del reddito
1.7.1 L'indennità di maternità, di paternità e di aborto
1.7.2 Il congedo parentale per i lavoratori a progetto, a programma (o fase di esso), coordinati e continuativi, e occasionali «di limitata portata»
1.7.3 L'indennità giornaliera di malattia per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto e per quelli occasionali «di limitata portata»
1.7.4 L'indennità di ricovero ospedaliero per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto, occasionali «di limitata portata» e «occasionali puri»
1.7.5 L'assegno per il nucleo familiare per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto, occasionali «di limitata portata» e «occasionali puri»
1.7.6 Il ricorso agli ammortizzatori sociali e alle prestazioni di disoccupazione e mobilità
1.7.6.1 L'indennità una tantum prevista, con finalità di tutela del reddito, a favore dei collaboratori a progetto, a programma (o fase di esso)
1.8. La prosecuzione volontaria, il cumulo dei periodi contributivi, il riscatto dei periodi pregressi
1.8.1 La prosecuzione volontaria
1.8.2 Il cumulo dei periodi assicurativi
1.8.3 Il riscatto dei periodi assicurativi
1.9. La scadenza delle agevolazioni per i collaboratori ultra- sessantacinquenni
1.10. Il cumulo tra reddito da lavoro e trattamento pensionistico
1.11. I profili sanzionatori
1.11.1 Il riparto delle competenze in materia di rateazioni dei debiti contributivi e di riduzioni delle sanzioni civili
1.12. Il contenzioso previdenziale
1.13. I collaboratori coordinati e continuativi e a progetto come destinatari della previdenza complementare
2. Gli obblighi assicurativi
2.1. Il fondamento della tutela assicurativa
2.2. I soggetti assicurabili e le attività protette
2.3. Gli adempimenti del committente
2.3.1 La tenuta del libro unico del lavoro
2.3.2 La denuncia di esercizio
2.3.3 La denuncia nominativa degli assicurati
2.3.4 La denuncia di infortunio e di cessazione dell'attività
2.4. Il calcolo e il pagamento del premio
2.5. Il caso della pluralità dei committenti
2.6. L'oggetto dell'assicurazione
2.7. Le prestazioni erogabili
2.7.1 Le prestazioni di tipo sanitario
2.7.2 Le prestazioni di tipo economico
2.7.2.1 L'indennità per inabilità temporanea assoluta
2.7.2.2 La rendita per inabilità permanente
2.7.2.3 La rendita ai superstiti
2.7.2.4 L'assegno per le spese funerarie, di incollocabilità e per l'assistenza personale continuativa
2.8. Le sanzioni
2.9. Il ricorso amministrativo all'Istituto assicuratore
3. Il regime fiscale
3.1. La disciplina fiscale dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto ed occasionale
3.1.1 L'assimilazione ai redditi derivanti dal lavoro dipendente
3.1.2 Le questioni fiscali aperte dal D.Lgs. 276/2003
3.2. L'irrilevanza della distinzione tra collaborazioni tipiche e atipiche
3.3. Le regole per la determinazione dell'imponibile e le conseguenze dell'assimilazione: i fringe benefits
3.4. Gli adempimenti del committente
3.4.1 Il versamento delle ritenute
3.4.2 Le detrazioni d'imposta e, in particolare, la reintroduzione delle detrazioni per carichi di famiglia
3.4.3 Il conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto
3.4.4 Segue: Un esempio di foglio paga
3.5. La classificazione dei redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale
3.5.1 Gli adempimenti a carico dei prestatori occasionali autonomi «puri»
3.5.2 Il regime fiscale applicabile
3.5.3 Il foglio corrispettivo
3.6. I redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative e a progetto ai fini IRAP e IVA
3.7. Il lavoro occasionale autonomo «puro» ai fini IVA e IRAP
3.8. Il regime delle trasferte
3.8.1 Il trattamento fiscale dell'indennità di trasferta per i collaboratori a progetto e coordinati e continuativi
3.8.2 Segue: Uno schema di richiesta di rimborso spese
3.9. L'imponibilità per i collaboratori residenti all'estero e la disciplina convenzionale contro le doppie imposizioni
3.10. Amministratori, sindaci e revisori
3.10.1 La questione dell'attrazione dei compensi nell'area del reddito professionale
3.10.2 Il trattamento di fine mandato degli amministratori
Note bibliografiche
Appendice normativa, documentazione e giurisprudenza
Appendice normativa
Documentazione (Circolari, messaggi e note)
Pronunce giurisprudenziali
Disegni e proposte di legge
Premessa alla III edizione
Elenco delle abbreviazioni
Elenco delle riviste citate
Parte I
L'evoluzione della collaborazione coordinata e continuativa nel lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1. La disciplina del rapporto di lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1.1. Premessa
1.2. La nozione di parasubordinazione: cos'era (e cos'è) il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
1.3. Il cammino legislativo verso la nuova tipologia
1.4. Il disegno di legge delega in materia di lavoro ed occupazione
1.5. Verso la definitiva revisione del contratto di collaborazione: dalla legge 14 febbraio 2003, n. 30 al D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276
1.6. Il lavoro a progetto: natura, oggetto, forma
1.6.1 Segue: Il coordinamento del committente
1.6.1.1 La particolare fisionomia del lavoro a progetto nei call center
1.6.2 Segue: L'autonomia gestionale
1.6.3 Segue: L'irrilevanza del tempo di lavoro
1.6.4 Segue: Gli elementi contrattuali
1.7. Le differenziazioni presenti nell'autonomia
1.8. Il concetto del progetto, del programma, di una sua fase
1.8.1 Le attività lavorative non adattabili nello schema causale del lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1.9. Il campo di applicazione e l'area delle esclusioni: rinvio
1.10. Gli adempimenti connessi all'instaurazione del rapporto di lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
1.11. I richiami costituzionali all'onerosità del corrispettivo
1.12. Gli obblighi di non concorrenza e di riservatezza del lavoratore a progetto
1.13. La tutela sostanziale del rapporto: la governance dei diritti riconosciuti
1.14. Le disposizioni di chiusura: le clausole più favorevoli e la disciplina in materia di rinunzie e transazioni
1.15. L'estinzione del rapporto di lavoro e le sanzioni applicabili
1.16. La pronuncia della Corte costituzionale
1.17. Le misure per la promozione dell'occupazione
2. La contrattazione collettiva del lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
2.1. La garanzia dei diritti nella contrattazione collettiva
2.2. L'analisi degli accordi collettivi intervenuti nella materia de quo
2.3. Il ruolo della contrattazione nella stabilizzazione dei rapporti di lavoro
2.4. L'applicazione del principio dell'inderogabilità del contratto collettivo
3. Gli aspetti contrattuali del lavoro a progetto, a programma (o fase di esso)
3.1. Gli elementi di forma e di sostanza nella stipulazione del contratto di lavoro a progetto
3.2. Lo schema contrattuale del lavoro a progetto
3.3. Segue: Un esempio di progetto
3.4. Segue: Un esempio di programma di lavoro o di una sua fase
Parte II
Il retaggio della collaborazione coordinata
1. Il revirement dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa
1.1. Le discipline parallele del lavoro a progetto e delle collaborazioni coordinate e continuative
1.2. Gli effetti della norma «salva rapporto» (art. 86, 1° co., D.Lgs. 276/2003 come modificato dall'art. 20, 1° co., D.Lgs 251/2004)
1.3. Le esclusioni dall'applicazione della disciplina del lavoro a progetto nell'ambito privato
1.3.1 Agenti e rappresentanti di commercio
1.3.2 Collaborazioni in enti sportivi dilettantistici
1.3.3 Esponenti aziendali e partecipanti a collegi e commissioni
1.3.4 Collaboratori ad opere editoriali
1.3.5 Titolari di pensione di vecchiaia
1.3.6 Prestazioni occasionali (rinvio) e collaborazioni nell'impresa familiare
1.4. La pubblica amministrazione: i segnali di allontanamento dall'armonizzazione pubblico-privato dopo il D.Lgs. 276/2003
1.5. Segue: L'ammissibilità delle collaborazioni coordinate e continuative nelle pubbliche amministrazioni
1.5.1 La responsabilità nell'affidamento degli incarichi
1.5.2 L'oggetto dell'incarico
1.5.3 Inapplicabilità degli istituti tipici del lavoro subordinato
1.5.4 La competenza giurisdizionale
1.5.5 Le esigenze di stabilizzazione e di regolarizzazione
1.5.6 Le esclusioni
1.6. Gli strumenti di flessibilità a disposizione del lavoratore pubblico: il rapporto di lavoro part-time al 50% o la richiesta di autorizzazione preventiva per i lavoratori a tempo pieno
1.6.1 Il regime di tempo parziale nell'ambito del lavoro pubblico
1.6.2 Il processo normativo di accoglimento del lavoro a tempo parziale nell'ordinamento del lavoro pubblico
1.6.3 L'incompatibilità e il cumulo di impieghi
1.6.4 L'anomalia dei lavoratori pubblici in regime di part-time che esercitano la professione forense
2. I profili caratterizzanti la collaborazione coordinata e continuativa
2.1. Definizione dell'ambito di indagine
2.2. Che cosa è la collaborazione coordinata e continuativa?
2.3. La rilevanza del rapporto di collaborazione nella dottrina e nella giurisprudenza e l'ambito della prestazione occasionale di lavoro autonomo
2.4. La forma del contratto
2.5. La comunicazione dell'avvenuta instaurazione del rapporto di collaborazione
2.6. Le tutele civilistiche e processuali riconosciute ai collaboratori coordinati e continuativi
2.7. La disciplina contrattuale collettiva
2.8. Il diritto di sciopero dei lavoratori parasubordinati
2.9. Perché mantenere la collaborazione coordinata e continuativa?
3. Gli aspetti contrattuali della collaborazione coordinata e continuativa
3.1. Gli elementi qualificanti per la redazione di un contratto di collaborazione
3.2. Lo schema del contratto di collaborazione coordinata e continuativa
3.3. La delibera per la nomina di amministratore e di sindaco di società per azioni e l'assegnazione di uno speciale compenso agli amministratori
Parte III
Le prestazioni di natura occasionale
1. Le prestazioni occasionali autonome
1.1. Il lavoro occasionale autonomo «puro» di cui agli artt. 2222 e 2229 c.c.
1.2. Il lavoro occasionale «di limitata portata» di cui all'art. 61, 2° co., D.Lgs. 276/2003
1.3. Il lavoro occasionale di tipo accessorio (o «a ticket» o «a buoni lavoro»)
1.3.1 L'esperienza del lavoro occasionale di tipo accessorio in occasione della stagione delle vendemmie, nell'agricoltura e nei settori del turismo, servizi e commercio
1.4. Le prestazioni occasionali che esulano dal mercato del lavoro
1.5. Le collaborazioni occasionali di artigiani
1.6. L'occasionalità nel lavoro subordinato
2. Lo schema contrattuale delle prestazioni occasionali autonome
2.1. Gli schemi contrattuali del lavoro occasionale autonomo «puro» di cui agli artt. 2222 e 2229 c.c
2.2. Lo schema contrattuale del lavoro occasionale «di limitata portata» di cui all'art. 61, 2° co., D.Lgs. 276/ 2003
Parte IV
La certificazione del contratto, l'informazione e la formazione come misure a sostegno della «nuova flessibilità»
1. Il lavoro a progetto e la collaborazione coordinata e continuativa «certificati»
1.1. Il lavoro a progetto e la collaborazione coordinata e continuativa oggetto di certificazione volontaria
1.2. I soggetti deputati alla certificazione e la questione della competenza
1.3. Le modalità di funzionamento delle commissioni di certificazione
1.4. Le linee guida alla certificazione per il contratto di lavoro a progetto, a programma (o fase di esso) e per la collaborazione coordinata e continuativa
1.5. La procedura di certificazione
1.6. L'efficacia giuridica della certificazione e la sua impugnabilità avanti all'autorità giudiziaria
1.7. Il legame tra l'attività di certificazione e quella di ispezione
1.8. Gli aspetti processuali
1.9. L'attività di consulenza e assistenza delle parti
1.10. Qualche dato statistico sulla certificazione
2. Le «nuove frontiere» della prevenzione, dell'informazione e della formazione
2.1. L'attività di prevenzione e di promozione
2.2. L'attività di informazione e di formazione
Parte V
Gli aspetti previdenziali, assicurativi e fiscali del lavoro a progetto, coordinato e continuativo ed occasionale autonomo
1. La Gestione separata o «Quarta gestione»
1.1. Origine, evoluzione e soggetti della gestione previdenziale per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto e occasionali
1.1.1 L'estensione della tutela previdenziale e la Gestione separata
1.1.2 I soggetti tenuti all'iscrizione alla Gestione separata
1.1.3 Ulteriori interventi
1.2. Il ruolo degli enti previdenziali (assicurativi e fiscali) coinvolti nella certificazione del rapporto di lavoro a progetto
1.3. Gli adempimenti a carico del collaboratore e del committente
1.3.1 Gli adempimenti a carico del collaboratore coordinato e continuativo e a progetto
1.3.1.1 Segue: Gli adempimenti a carico del collaboratore occasionale di «limitata portata»
1.3.1.2 Segue: Gli adempimenti a carico del collaboratore autonomo occasionale accessorio
1.3.1.3 Segue: Gli adempimenti del collaboratore autonomo occasionale «puro»
1.3.2 Gli adempimenti a carico del committente nelle collaborazioni coordinate e continuative, a progetto, a programma
(o fase di esso)
1.3.2.1 Segue: Gli adempimenti a carico del committente nel le collaborazioni occasionali autonome «pure»
1.4. L'onere contributivo e l'aliquota di computo per i collaboratori puri, i collaboratori professionisti, i collaboratori pensionati e per i collaboratori iscritti ad altre forme di assicurazione obbligatoria
1.4.1 La contribuzione
1.4.1.1 Segue: La contribuzione straordinaria integrativa prevista dall'art. 1, 1205° co., L. 296/2006
1.4.2 Le aliquote di computo
1.4.3 La ripartizione del contributo
1.5. La retribuzione imponibile ai fini contributivi e il rispetto del minimale e del massimale contributivo
1.5.1 Il rimborso dei contributi versati
1.6. Le prestazioni pensionistiche
1.6.1 La pensione di vecchiaia
1.6.2 La pensione di inabilità
1.6.3 L'assegno d'invalidità
1.6.4 La pensione ai superstiti
1.6.5 La pensione supplementare
1.6.6 Il supplemento di pensione
1.7. Le prestazioni temporanee o a sostegno del reddito
1.7.1 L'indennità di maternità, di paternità e di aborto
1.7.2 Il congedo parentale per i lavoratori a progetto, a programma (o fase di esso), coordinati e continuativi, e occasionali «di limitata portata»
1.7.3 L'indennità giornaliera di malattia per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto e per quelli occasionali «di limitata portata»
1.7.4 L'indennità di ricovero ospedaliero per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto, occasionali «di limitata portata» e «occasionali puri»
1.7.5 L'assegno per il nucleo familiare per i collaboratori coordinati e continuativi, a progetto, occasionali «di limitata portata» e «occasionali puri»
1.7.6 Il ricorso agli ammortizzatori sociali e alle prestazioni di disoccupazione e mobilità
1.7.6.1 L'indennità una tantum prevista, con finalità di tutela del reddito, a favore dei collaboratori a progetto, a programma (o fase di esso)
1.8. La prosecuzione volontaria, il cumulo dei periodi contributivi, il riscatto dei periodi pregressi
1.8.1 La prosecuzione volontaria
1.8.2 Il cumulo dei periodi assicurativi
1.8.3 Il riscatto dei periodi assicurativi
1.9. La scadenza delle agevolazioni per i collaboratori ultra- sessantacinquenni
1.10. Il cumulo tra reddito da lavoro e trattamento pensionistico
1.11. I profili sanzionatori
1.11.1 Il riparto delle competenze in materia di rateazioni dei debiti contributivi e di riduzioni delle sanzioni civili
1.12. Il contenzioso previdenziale
1.13. I collaboratori coordinati e continuativi e a progetto come destinatari della previdenza complementare
2. Gli obblighi assicurativi
2.1. Il fondamento della tutela assicurativa
2.2. I soggetti assicurabili e le attività protette
2.3. Gli adempimenti del committente
2.3.1 La tenuta del libro unico del lavoro
2.3.2 La denuncia di esercizio
2.3.3 La denuncia nominativa degli assicurati
2.3.4 La denuncia di infortunio e di cessazione dell'attività
2.4. Il calcolo e il pagamento del premio
2.5. Il caso della pluralità dei committenti
2.6. L'oggetto dell'assicurazione
2.7. Le prestazioni erogabili
2.7.1 Le prestazioni di tipo sanitario
2.7.2 Le prestazioni di tipo economico
2.7.2.1 L'indennità per inabilità temporanea assoluta
2.7.2.2 La rendita per inabilità permanente
2.7.2.3 La rendita ai superstiti
2.7.2.4 L'assegno per le spese funerarie, di incollocabilità e per l'assistenza personale continuativa
2.8. Le sanzioni
2.9. Il ricorso amministrativo all'Istituto assicuratore
3. Il regime fiscale
3.1. La disciplina fiscale dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto ed occasionale
3.1.1 L'assimilazione ai redditi derivanti dal lavoro dipendente
3.1.2 Le questioni fiscali aperte dal D.Lgs. 276/2003
3.2. L'irrilevanza della distinzione tra collaborazioni tipiche e atipiche
3.3. Le regole per la determinazione dell'imponibile e le conseguenze dell'assimilazione: i fringe benefits
3.4. Gli adempimenti del committente
3.4.1 Il versamento delle ritenute
3.4.2 Le detrazioni d'imposta e, in particolare, la reintroduzione delle detrazioni per carichi di famiglia
3.4.3 Il conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto
3.4.4 Segue: Un esempio di foglio paga
3.5. La classificazione dei redditi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale
3.5.1 Gli adempimenti a carico dei prestatori occasionali autonomi «puri»
3.5.2 Il regime fiscale applicabile
3.5.3 Il foglio corrispettivo
3.6. I redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative e a progetto ai fini IRAP e IVA
3.7. Il lavoro occasionale autonomo «puro» ai fini IVA e IRAP
3.8. Il regime delle trasferte
3.8.1 Il trattamento fiscale dell'indennità di trasferta per i collaboratori a progetto e coordinati e continuativi
3.8.2 Segue: Uno schema di richiesta di rimborso spese
3.9. L'imponibilità per i collaboratori residenti all'estero e la disciplina convenzionale contro le doppie imposizioni
3.10. Amministratori, sindaci e revisori
3.10.1 La questione dell'attrazione dei compensi nell'area del reddito professionale
3.10.2 Il trattamento di fine mandato degli amministratori
Note bibliografiche
Appendice normativa, documentazione e giurisprudenza
Appendice normativa
Documentazione (Circolari, messaggi e note)
Pronunce giurisprudenziali
Disegni e proposte di legge